Confesso: a volte mi dimentico di avere un blog. L’idea era di aprire questo ponte tra reale e virtuale, un punto di contatto tra due realtà per esercitare la scrittura. Poi mi trovo a scrivere altro altrove, sprofondo in un libro o nei doveri quotidiani e mi scordo di passare qui e lasciare una traccia.
Libri, sì, ancora libri. Ho letto “Tana per la bambina con i capelli a ombrellone” di Monica Viola (ed. Rizzoli) e “Doppio squeeze” di Enrico Gregori (Bietti Media Editore). Ricevuti in regalo, rigorosamente con dedica degli autori, mi hanno ‘rapita’ la scorsa settimana.
Ora sono indecisa tra diversi testi che vagano sul tavolo in attesa che io faccia una scelta.
Ah, ho ceduto. Ho acquistato in versione economica (detesto i libri a copertina rigida li trovo scomodi e ingombranti) “Il cacciatore di aquiloni” di Hosseini. C’è chi trova sia uno dei romanzi migliori degli ultimi anni, chi invece non è riuscito a finirlo. Personalmente non amo libri e film troppo lodati perchè creano in me un’aspettativa che poi è immancabilmente delusa.
Son pochi i libri che mi rapiscono…davvero pochi. Purtroppo. Li leggo in due, tre giorni, ma son pochi quelli che lasciano una traccia.

